Internet è il futuro della pubblicità

Internet ha cambiato lo stile di vita di ognuno di noi, modificando non solo le modalità per reperire le informazioni, ma anche e soprattutto il comportamento d’acquisto. Questo fattore ha ovviamente avuto conseguenze molto importanti anche sulle campagne pubblicitarie delle aziende, che hanno dovuto adeguarsi alle dinamiche del web per pianificare nuove strategie di promozione attraverso i new media. Soprattutto in Italia, però, si è trattato di un cambiamento avvenuto più per costrizione che per una reale volontà di crescere di pari passo con le tecnologie digitali: la diffidenza verso Internet, tuttora presente, ha spinto le aziende ad investire sulla promozione digitale poco e male. Un vero peccato, considerando che Internet è a tutti gli effetti il futuro della pubblicità.

La crisi dei canali pubblicitari standard

La televisione e la radio sono sempre stati veicoli pubblicitari particolarmente efficaci, ma anche molto costosi: acquistare un piccolo spazio promozionale su una rete con ampio target di spettatori, ed in fasce orarie particolarmente appetibili, ha sempre rappresentato un costo enorme per le aziende. Prima che la crisi colpisse l’Italia, l’investimento in pubblicità radio-televisiva aveva comunque un suo tornaconto in fatto di vendite: a cavallo degli anni 2000, infatti, il totale di investimenti in spot televisivi cresceva con una media annua del +7%. Poi, con le difficoltà economiche, le aziende si son viste costrette a tagliare le spese, soprattutto a livello di personale e di fondi pubblicitari: una situazione che ha fatto calare gli investimenti sulle classiche forme di advertising televisivo, costringendo le società a rivolgersi al web. Ma senza troppa convinzione.

Internet: una risorsa potenzialmente infinita

advertising onlineCon la parallela crisi del settore editoriale, che ha privato le aziende di un ulteriore canale pubblicitario, Internet è diventato la via preferenziale attraverso la quale veicolare i messaggi promozionali di prodotti e servizi. Se da un lato è diminuita la quota d’investimento complessiva nella pubblicità, infatti, dall’altro il volume delle iniziative promozionali è rimasto immutato. In altre parole: le aziende continuano ad avere la necessità di farsi conosce e, dovendo fare i conti con un budget inferiore, il mondo del web ha rappresentato lo sfogo ideale per questo bisogno. Questo è un discorso che vale soprattutto per le PMI, costrette a fare pubblicità con investimenti decisamente inferiori alle grandi aziende. Ed è in questo senso che Internet rappresenta una risorsa potenzialmente infinita.

Un target digitale in ascesa

Un canale promozionale diventa efficace quando può contare su un target vasto ed eterogeneo: senza un pubblico nutrito, infatti, la pubblicità diventa del tutto inutile. Internet, anche da questo punto di vista, diventa un canale promozionale che non teme rivali: nonostante l’Italia non sia il top per quanto riguarda la percentuale di utenti che navigano quotidianamente sul web, gli ultimi mesi hanno visto crescere esponenzialmente questo numero. Il target digitale italiano in grande ascesa, ed il costo relativamente basso delle strategie promozionali online, rendono il web una terra di conquista per tutte le aziende in grado di intuirne il potenziale pubblicitario.

Le barriere anti-pubblicità degli utenti

Crisi e crescita tecnologica della società sono stati elementi fondamentali nell’evoluzione dell’individuo, e del suo grado di passività nei confronti del messaggio pubblicitario. Se prima tutti gli studi sociologici lo identificavano come un soggetto inerme da colpire come un bersaglio, seguendo la Bullet Theory di Lasswell, oggi l’utente è in grado di svincolarsi senza affanno dalla pubblicità. Le difficoltà economiche lo hanno reso più attento in fase d’acquisto, e la sua mente ha sviluppato un sistema di anticorpi che lo proteggono dai messaggi palesemente pubblicitari. Cartelloni, volanti e spot televisivi sono diventati meno incisivi rispetto al passato, costringendo gli esperti di marketing a soluzioni alternative.

Iperbole contro Storytelling

Internet diventa dunque il luogo figurato dove si sta svolgendo una battaglia destinata a cambiare volto alla pubblicità: una guerra fra gli spot basati sull’autoreferenzialità e sull’iperbole, ed i messaggi pubblicitari più sottili, che mirano ad offrire all’utente un’emozione attraverso lo Storytelling. In questo senso, raccontare il prodotto o l’azienda attraverso un articolo informativo, oppure un video emozionante, diventa la strategia più adatta per superare quelle barriere citate poco sopra, e per proporre uno scambio all’utente: l’acquisizione del messaggio pubblicitario in cambio di un contenuto utile e interessante.

Internet e la pubblicità virale

In un momento storico in cui la maggior parte degli utenti vive connessa al web ed ai social network, il messaggio pubblicitario deve necessariamente colpire la loro attenzione, al punto da trasformarli a loro volta in veicoli pubblicitari: parliamo del classico passaparola, da sempre uno dei punti cardinali della pubblicità. I social permettono una condivisione immediata di tali messaggi, diffondendo i contenuti promozionali come virus.